A quanto pare il 2013 è già bello che inziato, deposti gli alberi in cantina e le lucine in soffitta, siamo alle solite. Lista dei propositi? Diete di inizio anno? Nuovi corsi zen di meditazione antigravità e programmazione intelligente dei viaggi estivi? Mah.
Per quanto mi riguarda, tutte le date ufficiali, specialmente quelle programmate con mesi di anticipo mi rendono inquieta; le liste di "cose da fare", "posti da vedere", "obiettivi da raggiungere", "persone da chiamare" provocano in me lo stesso effetto killer del Raid spruzzato a pioggia sui moscerini. Quando m'impongo di diventare una persona organizzata mi si scatena il fanciullino interiorie che vuol vivere stupendosi, alla giornata, che gli incontri fuori agenda, le decisioni dell'utimo moento, le serate improvvisate sono sempre state le migliori, le più memorabili. E poi, giuro: ogni ogni volta che mi faccio dei propositi, ottengo l'effetto contrario, è matematico.
Boh allora piuttosto che programmare mi mantengo ancorata ad alcune delle mie ossessioni che ogni anno mi regalano momenti di estremo piacere ed arricchimento: viaggiare, coltivare l'arte, contemplare la natura, surfare ed ovviamente bloggare, già che ci siamo.
L'ho fatto anche a Natale nelle mie vacanze italiane, ecco qui.
Luna a Venezia, Lucio Fontana.
Se siete a Milano, passate alle
Galleria d'Italia, in Piazza Della Scala. Un patrimonio immenso da Canova a Boccioni che vi potrete gustare gratuitamente in un pomeriggio culturale milanese. Quest'opera di Fontana mi è piaciuta particolarmente, non ero personalmente a conoscenza di questa fase stilistica dell'artista famoso soprattutto per i
"tagli
" dei suoi
Concetti spaziali.
Sempre a Milano all'
Hangar Bicocca ho visitato l'opera del visionario artista argentino, che s'ispira all'architettura utopica degli anni '20, per costruire strutture aeree abitabili ed a basso impatto ambientale. La struttura all'Hangar, costituita da tre livelli sospesi di PVC, è visitabile. Andateci comodi perchè vi troverete a gattonare sospesi cercando di muovervi in questa realtà surreale.Io stavo rimanendo schiacciata tra una bolla e l'altra, mi hanno recuperata d'emergenza :)

Per me inverno fa rima con snowboard, neve fresca, montagna. Ho passato tre giorni fantastici a Selva di Val Gardena, nelle Dolomiti. Se amate sciare senza sosta, senza mai ripetere una pista, il comprensiorio fa per voi. Il primo giorno abbiamo fatto i
Quattro Passi Dolomitici, un percorso sciistico che comprende il Passo Sella, il Passo Campolongo ed il Passo Gardena, passando in sostanza per tre Province (Trento, Bolzano, Belluno) e due Regioni (Trentino e Veneto). Il paesaggio dolomitico è incantenvole e la vita sociale ridotta ai minimi termini, con centri benessere e ristoranti dall'ottima cucina tirolese come massima trasgressione. Astenersi vip watchers.
Vetrine di Roscio & Rocca, Vimercate, Milan.
Passando ad un po' di leggera frivolezza, perchè suvvia semore di blog si tratta e - voglio dire - facciamoci na rista ogni tanto no?! Beh io in queste vacanze italiane non potevo non rifarmi gli occhi con un po' di sano
Made in Italy. Ho lasciato il cuore per gli utlimi modelli primavera estate di
Prada e
Miu Miu: camoscio, colori pastello, borchie, platform. Ahhg.
Con Chiara Ferragni da Google Italia.
A dicembre lavorando dall'ufficio di Google Milano ho avuto la possibilità di incontrare Chiara Ferragni, la più famosa blogger italiana, in occasione del suo primo
Google Hangout, l'innovativa video chat che vi permette di parlare con più persone contemporaneamente. E' uno strumento molto utile anche dal punto di vista professionale, poichè vi consente di condividere documenti direttamente sullo schermo dei vostri interlocutori, con la funzione di
screenshare.
Tornando a Chiara e al suo successo internazionale con
The Blonde Salad, vorrei spezzare una lancia a suo favore, poichè spesso criticata senza motivo. Ora, il suo stile può piacere o non piacere, ovvio; ma personalmente credo che Chiara sia stata molto intelligente ed intuitiva nel trasformare la sua passione per la moda non solo in un lavoro, ma in un vero e proprio brand, che oggi le permette di lavorare a tempo pieno vantando collaborazioni con molteplici testate giornalisitiche, collaborazioni con designer internazionali o emergenti, promozioni di prodotti della grande distribuzione a livello mondiale (non ultima, per la linea di shampoo americana
Redken), e, last but not least, la creazione di una linea di scarpe venduta nelle boutique hip di svariate città, in Italia e all'estero.
Una ragazza che a soli 23 anni è riuscita in tutto questo, specialmente inseguendo una passione e creando una nuovo figura professionale in Italia, merita solo stima e incoraggiamento. Go Chiara, go.